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Harry Potter e La Pietra Filosofale (2184 citazioni)
Harry Potter e La Camera dei Segreti (3199 citazioni)
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (4329 citazioni)
Harry Potter e il Calice di Fuoco (6144 citazioni)
Harry Potter e l'Ordine della Fenice (9042 citazioni)
Harry Potter e il Principe Mezzosangue (5824 citazioni)
Harry Potter e i Doni della Morte (6958 citazioni)
Le fiabe di Beda il Bardo (289 citazioni)
Il Quidditch Attraverso i Secoli ( citazioni)
Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli ( citazioni)
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Ricerca di Draco Malfoy e di Malfoy, Draco


   ‘Oh, questo è Tiger e questo Goyle’ fece il ragazzo pallido con noncuranza, notando lo sguardo di Harry. ‘E io mi chiamo Malfoy. Draco Malfoy’.
Il binario nove e tre quarti (Cap. 6 Harry Potter 1)

   Ron diede un colpetto di tosse che avrebbe potuto benissimo dissimulare una risatina. Draco Malfoy lo guardò.
Il binario nove e tre quarti (Cap. 6 Harry Potter 1)

   Draco Malfoy non arrossì, anzi le guance pallide gli si tinsero di
Il binario nove e tre quarti (Cap. 6 Harry Potter 1)

   Draco Malfoy e i suoi amici Tiger e Goyle nascosero un ghigno dietro la mano. Piton finì di fare l'appello e alzò lo sguardo sulla classe. Aveva gli occhi neri come quelli di Hagrid, ma del tutto privi del suo calore. Erano gelidi e vuoti, e facevano pensare a due tunnel immersi nel buio.
Il maestro delle Pozioni (Cap. 8 Harry Potter 1)

   Neville stava sforzandosi di ricordare che cosa mai avesse dimenticato, quando Draco Malfoy, che proprio in quel momento passava accanto al tavolo dei Grifondoro, gli strappò di mano la palla.
Il duello di mezzanotte (Cap. 9 Harry Potter 1)


   Harry non avrebbe mai creduto possibile incontrare un ragazzo più odioso di Dudley; questo, prima di conoscere Draco Malfoy. Eppure, i Grifondoro del primo anno frequentavano con i Serpeverde soltanto il corso di Pozioni e quindi non gli toccava sopportarlo troppo a lungo. O per lo meno, fu così fino a quando, nella bacheca della sala di ritrovo di Grifondoro, non comparve un avviso che li fece gemere di disperazione. Il giovedì successivo sarebbero iniziate le lezioni di volo, cui Grifondoro e Serpeverde avrebbero partecipato insieme.
Il duello di mezzanotte (Cap. 9 Harry Potter 1)

   ‘Mi dispiace proprio tanto’ disse un giorno Draco Malfoy, durante la lezione di Pozioni, ‘per tutti quelli che a Natale dovranno restare a Hogwarts perché a casa nessuno li vuole’.
Lo specchio delle brame (Cap. 12 Harry Potter 1)

    Una boato di ovazioni e battimani esplose dal tavolo di Serpeverde. Harry vide Draco Malfoy che batteva il suo calice sul tavolo, e quella visione lo fece star male.
L'uomo dai due volti (Cap. 17 Harry Potter 1)

    Che cosa non avrebbe dato per ricevere un messaggio da Hogwarts! Da un mago o da una strega qualsiasi! Sarebbe stato contento perfino di vedere il suo più acerrimo nemico, Draco Malfoy, solo per assicurarsi di non essersi sognato tutto…
Il peggior compleanno (Cap. 1 Harry Potter 2)

    «Draco Malfoy» spiegò Harry. «Mi odia».
La Tana (Cap. 3 Harry Potter 2)

    «Draco Malfoy?» fece George voltandosi. «Per caso il figlio di Lucius Malfoy?»
La Tana (Cap. 3 Harry Potter 2)

    Harry taceva. A giudicare dal fatto che Draco Malfoy aveva in genere il meglio del meglio, la sua famiglia doveva nuotare nell’oro, oro di maghi. Non gli riusciva difficile immaginare Malfoy aggirarsi tutto tronfio in un grande maniero. E anche mandare il servo di famiglia per impedire a Harry di tornare a Hogwarts suonava come il genere di cose di cui Malfoy poteva essere capace. Era forse stato ingenuo, Harry, a prendere sul serio Dobby?
La Tana (Cap. 3 Harry Potter 2)

    Prima usciva di lì e meglio era. Con il naso ancora dolorante nel punto in cui aveva sbattuto contro la pietra del focolare Harry si affrettò a raggiungere silenziosamente la porta, ma era appena a mezza strada quando, dall’altra parte del vetro, apparvero due individui… uno dei quali era l’ultima persona che Harry spaesato, coperto di fuliggine e con un paio di occhiali rotti sul naso avrebbe voluto incontrare in quel momento: Draco Malfoy.
Alla libreria "Il Ghirigoro" (Cap. 4 Harry Potter 2)

    «Scommetto che ti è piaciuto, non è vero, Potter?» disse una voce che Harry non stentò a riconoscere. Si raddrizzò e si trovò faccia a faccia con Draco Malfoy, che portava stampato sul viso il suo solito ghigno.
Alla libreria "Il Ghirigoro" (Cap. 4 Harry Potter 2)

    Nel cortile risuonò, sonora e aspra, la voce di Draco Malfoy. Si era fermato proprio dietro a Colin, scortato, come sempre quando era a Hogwarts, da quei due teppisti di grossa stazza che erano suoi amici Tiger e Goyle.
Gilderoy Allock (Cap. 6 Harry Potter 2)


    E da dietro ai sei possenti personaggi che fronteggiavano la squadra dei Grifondoro ne comparve un settimo: era un ragazzo più mingherlino e il suo viso pallido e appuntito era illuminato da un sorriso gongolante. Era Draco Malfoy.
Mezzosangue e mezze voci (Cap. 7 Harry Potter 2)

    Era Draco Malfoy. Si era aperto un varco tra la folla ed era arrivato di fronte a loro; i suoi occhi gelidi brillavano e il suo viso di solito esangue era in fiamme, mentre ghignava alla vista della gatta inerte.
La festa di complemorte (Cap. 8 Harry Potter 2)

    Le lezioni di Pozioni si tenevano in una vasta sala dei sotterranei. Quel giovedì pomeriggio la lezione si svolse nel modo consueto. Venti calderoni fumanti erano stati sistemati fra i banchi di legno, su cui erano poggiate bilance d’ottone e i barattoli degli ingredienti necessari. Piton si aggirava in mezzo a tutto quel fumo, facendo osservazioni pungenti sul lavoro dei Grifondoro, mentre i Serpeverde sogghignavano in segno di approvazione. Draco Malfoy, che era il cocco del professore, continuava a lanciare occhi di pesce-palla su Ron e Harry, il quale sapeva che qualsiasi rappresaglia sarebbe costata loro una punizione immediata.
Il Club dei Duellanti (Cap. 11 Harry Potter 2)

    Harry non se la prendeva; lo confortava il pensiero che almeno Fred e George giudicassero ridicola l’idea che lui fosse l’erede di Serpeverde. Chi invece sembrava infastidito da quelle pagliacciate era Draco Malfoy, che reagiva ogni volta in maniera sempre più irritata.
La Pozione Polisucco (Cap. 12 Harry Potter 2)

    La Sala Grande era uno splendore. Non solo era addobbata con una dozzina di alberi di Natale coperti di ghiaccio e con grossi festoni di agrifoglio e di vischio che andavano da una parte all’altra del soffitto, ma dall’alto fioccava anche neve magica, calda e asciutta. Silente diresse il canto corale di alcune delle sue carole preferite, mentre Hagrid, man mano che tracannava grog, batteva il tempo sempre più freneticamente. Percy non s’era accorto che Fred aveva fatto un incantesimo al suo cartellino di Prefetto, su cui ora si leggeva ‘Perfetto’, e continuava a chiedere che avessero tanto da ridere. Dalla tavola dei Serpeverde, Draco Malfoy, con voce stentorea, faceva commenti maligni sul maglione nuovo di Harry, ma lui lo ignorava. Con un po’ di fortuna, di lì a poche ore lo avrebbe sistemato a dovere.
La Pozione Polisucco (Cap. 12 Harry Potter 2)

    D’un tratto, sentirono una voce dietro di loro. Draco Malfoy si stava avvicinando: fu la prima volta in vita sua che Harry fu lieto di vederlo.
La Pozione Polisucco (Cap. 12 Harry Potter 2)

    «Che cosa succede qui?» Era la voce fredda e strascicata di Draco Malfoy. Con movimenti febbrili Harry cominciò a infilare tutto nella cartella sconquassata, nel disperato tentativo di riuscire a filarsela prima che Malfoy potesse sentire il suo San Valentino musicale.
Il diario segretissimo (Cap. 13 Harry Potter 2)

    Una sola persona sembrava godere dell’atmosfera di terrore e di sospetto: Draco Malfoy se ne andava in giro tutto tronfio come se fosse stato appena nominato Caposcuola. Harry comprese cosa lo rendeva tanto contento solo durante la lezione di Pozioni, una quindicina di giorni dopo che Silente e Hagrid se n’erano andati, quando, seduto proprio dietro di lui, lo udì per caso gongolare malignamente con Tiger e Goyle.
Aragog (Cap. 15 Harry Potter 2)

    «Quel Draco Malfoy!» commentò Ernie tagliando rametti morti. «Sembra che tutta questa situazione lo diverta, non pare anche a voi? Sapete che vi dico? Penso che l’erede dei Serpeverde potrebbe essere proprio lui».
Aragog (Cap. 15 Harry Potter 2)

    Ci fu un’esplosione di applausi. Harry lanciò un’occhiata al tavolo dei Serpeverde e non fu affatto sorpreso nel constatare che Draco Malfoy non si era unito al tripudio. Ron, invece, sembrava felice come non lo vedeva da molti giorni.
La Camera dei Segreti (Cap. 16 Harry Potter 2)


   Forse non era un tipo di gran compagnia, ma la presenza del professor Lupin nello scompartimento si rivelò utile. A metà pomeriggio, proprio mentre la pioggia cominciava a cadere confondendo i profili delle colline che scorrevano oltre il finestrino, risuonarono dei passi nel corridoio, e sulla soglia comparvero le tre persone meno gradite a Harry e ai suoi amici: Draco Malfoy, accompagnato dai suoi scherani, Vincent Tiger e Gregory Goyle.
Il Dissennatore (Cap. 5 Harry Potter 3)

   Draco Malfoy e Harry erano nemici sin dal momento in cui si erano incontrati durante il primo viaggio verso Hogwarts. Malfoy, che aveva un viso pallido, appuntito e beffardo, era nella Casa dei Serpeverde; giocava da Cercatore nella squadra di Quidditch del Serpeverde, lo stesso ruolo di Harry nel Grifondoro. Tiger e Goyle sembravano essere al mondo solo per
Il Dissennatore (Cap. 5 Harry Potter 3)

   «Sto bene!» disse Harry balzando in piedi. L'idea di quello che avrebbe detto Draco Malfoy se lui avesse passato la notte in infermeria era una tortura.
Il Dissennatore (Cap. 5 Harry Potter 3)

   Quando Harry, Ron e Hermione entrarono nella Sala Grande per la colazione, la mattina dopo, la prima cosa che videro fu Draco Malfoy impegnato a intrattenere un folto gruppo di Serpeverde con una storia molto divertente. Mentre passavano, Malfoy si esibì in una ridicola imitazione di uno svenimento che fece scoppiare tutti a ridere.
Artigli e foglie di tè (Cap. 6 Harry Potter 3)

   «Come?» disse la voce fredda e strascicata di Draco Malfoy.
Artigli e foglie di tè (Cap. 6 Harry Potter 3)

   In un lampo, Difesa contro le Arti Oscure diventò la lezione più amata. Solo Draco Malfoy e la sua banda di Serpeverde avevano qualcosa di sgradevole da dire sul professor Lupin.
La fuga della Signora Grassa (Cap. 8 Harry Potter 3)

   Per Harry fu un sollievo tornare al caos della scuola il lunedì, essere costretto a pensare ad altro, anche se dovette sopportare la persecuzione di Draco Malfoy. Malfoy era quasi fuori di sé per la gioia dopo la sconfitta dei Grifondoro. Finalmente si era tolto le bende, e festeggiava il recuperato uso di entrambe le mani producendosi in ispirate imitazioni di Harry che precipitava dal manico di scopa. Malfoy trascorse gran parte della lezione di Pozioni imitando i Dissennatori per tutto il sotterraneo; Ron alla fine non ne poté più e gli lanciò contro un grosso, viscido cuore di coccodrillo che gli si spiaccicò sulla faccia e diede a Piton l'opportunità di togliere cinquanta punti ai Grifondoro.
La Mappa del Malandrino (Cap. 10 Harry Potter 3)

   Draco Malfoy si era avvicinato per vedere meglio, con Tiger e Goyle alle spalle.
Grifondoro contro Corvonero (Cap. 13 Harry Potter 3)

    Harry e Draco Malfoy erano nemici fin dal loro primo viaggio verso Hogwarts. Pallido, il viso a punta e i capelli di un biondo quasi bianco, Draco somigliava moltissimo a suo padre. Anche sua madre era bionda, alta e sottile, e sarebbe stata carina se non avesse avuto l’aria di chi ha una gran puzza sotto il naso.
La Coppa del Mondo di Quidditch (Cap. 8 Harry Potter 4)

    Harry, Ron e Hermione si voltarono di scatto. Draco Malfoy era lì accanto a loro, solo, appoggiato a un albero, decisamente rilassato. Le braccia incrociate, in apparenza aveva seguito la scena del campeggio attraverso gli alberi.
Il Marchio Nero (Cap. 9 Harry Potter 4)


    «Sì, ci scommetto che erano loro!» disse Ron all’improvviso. «Papà, c’era Draco Malfoy nel bosco, e praticamente ci ha detto che suo padre era uno di quei pazzi mascherati! E sappiamo tutti che i Malfoy erano in combutta con Tu-Sai-Chi!»
Il Marchio Nero (Cap. 9 Harry Potter 4)

    Draco Malfoy era comparso sulla porta. Dietro di lui c’erano Tiger e Goyle, i suoi enormi scagnozzi, entrambi cresciuti, a quanto pareva, di almeno una trentina di centimetri durante l’estate. Evidentemente avevano origliato la conversazione dalla porta, che Dean e Seamus avevano lasciato socchiusa.
Sull'Espresso di Hogwarts (Cap. 11 Harry Potter 4)

    Sopra di loro si udì un improvviso fruscio, e un centinaio di gufi planarono dalle finestre aperte, carichi della posta del mattino. D’istinto Harry guardò in su, ma non c’era traccia di qualcosa di bianco nella massa di bruno e grigio. I gufi volteggiarono sui tavoli, cercando i destinatari delle lettere e dei pacchi. Un grosso allocco calò su Neville Paciock e gli depositò in grembo un pacchetto: Neville si dimenticava quasi sempre di mettere in valigia qualcosa. All’altro capo della Sala, il barbagianni di Draco Malfoy era atterrato sulla sua spalla, portando da casa quella che sembrava la consueta scorta di caramelle e dolci. Cercando di nascondere la delusione che gli attanagliava lo stomaco, Harry tornò al suo porridge. Possibile che fosse successo qualcosa a Edvige, e che Sirius non avesse nemmeno ricevuto la sua lettera?
Malocchio Moody (Cap. 13 Harry Potter 4)

    Era Draco Malfoy. I Serpeverde erano arrivati: Tiger e Goyle sghignazzarono in segno di approvazione.
Malocchio Moody (Cap. 13 Harry Potter 4)

    «No!» urlò la professoressa McGranitt, scendendo la scala di corsa ed estraendo la bacchetta; un attimo dopo, con un forte schiocco, ricomparve Draco Malfoy, accasciato a terra, i lisci capelli biondi che coprivano la faccia rossa come un papavero. Malfoy si rialzò tremante.
Malocchio Moody (Cap. 13 Harry Potter 4)

    «Perché voglio fissare tutto questo nella memoria per sempre» disse Ron, gli occhi chiusi e l’espressione rapita. «Draco Malfoy, lo straordinario furetto rimbalzante…»
Malocchio Moody (Cap. 13 Harry Potter 4)

    «Io non lo farò» dichiarò Draco Malfoy con decisione, quando Hagrid fece questa proposta con l’aria di un Babbo Natale che estrae un giocattolo gigante dal suo sacco. «Ne ho abbastanza di vedere queste cose schifose durante le lezioni, grazie».
Beauxbatons e Durmstrang (Cap. 15 Harry Potter 4)

    Nel complesso, Harry dovette ammettere che anche con l’imbarazzante prospettiva di dover aprire il ballo, la vita era decisamente migliorata dopo la prima prova. Nei corridoi non era più il bersaglio di tante battute sarcastiche, e sospettava che la cosa avesse parecchio a che fare con Cedric: doveva aver detto ai Tassorosso di lasciare in pace Harry, in cambio della soffiata sui draghi. Circolavano anche meno spille TIFA PER CEDRIC DIGGORY. Draco Malfoy, naturalmente, citava ancora l’articolo di Rita Skeeter tutte le volte che se ne presentava l’occasione, ma suscitava sempre meno risate. E ad aumentare il senso di benessere di Harry, sulla Gazzetta del Profeta non erano apparse pagine su Hagrid.
La Prova Inaspettata (Cap. 22 Harry Potter 4)

    Harry udì alle sue spalle un suono di risate basse e sgradevoli. Si voltò: Draco Malfoy e il resto dei Serpeverde erano in arrivo. Erano tutti giulivi, e nessuno parve sorpreso di vedere la professoressa Caporal.
Lo Scoop di Rita Skeeter (Cap. 24 Harry Potter 4)

    Hagrid, decisamente enorme e feroce di aspetto, ha usato l’autorità da poco acquisita per terrorizzare gli studenti a lui affidati con una successione di orrende creature. Mentre Silente finge di non vedere, Hagrid ha causato menomazioni a parecchi allievi durante una serie di lezioni che molti ammettono essere state «decisamente spaventose». «Io sono stato aggredito da un Ippogrifo, e il mio amico Vìncent Tiger si è preso un brutto morso da un Vermicolo» dichiara Draco Malfoy, uno studente del quarto anno. «Tutti quanti detestiamo Hagrid, ma abbiamo troppa paura per parlare».
Lo Scoop di Rita Skeeter (Cap. 24 Harry Potter 4)

    «I miei genitori non leggono La Gazzetta del Profeta, non può costringere me a nascondermi!» esclamò Hermione, camminando così in fretta che Harry e Ron le stavano dietro a fatica. L’ultima volta che l’avevano vista così arrabbiata, Hermione aveva dato un ceffone a Draco Malfoy. «E nemmeno Hagrid! Non avrebbe mai dovuto farsi sconvolgere da quella sottospecie di essere umano! Andiamo!»
Lo Scoop di Rita Skeeter (Cap. 24 Harry Potter 4)

    Ma prima che Harry potesse impuntarsi per vedere il giornale, Draco Malfoy gridò dal tavolo di Serpeverde:
La Terza Prova (Cap. 31 Harry Potter 4)

    «Potter parla il Serpentese» rivela Draco Malfoy, uno studente del quarto anno di Hogwarts. «Un paio di anni fa si sono verificate parecchie aggressioni ai danni di studenti, e tutti pensavano che dietro ci fosse Potter: aveva perso la testa al Club dei Duellanti e aveva aizzato un serpente contro un altro ragazzo. Ma è stato tutto messo a tacere. Lui però ha anche fatto amicizia con lupi mannari e giganti. Siamo convinti che farebbe qualunque cosa per un briciolo di potere».
La Terza Prova (Cap. 31 Harry Potter 4)

    Tutti quanti in Sala erano rivolti a Silente, stupefatti e sconvolti… o meglio, quasi tutti. Al tavolo di Serpeverde, Harry vide Draco Malfoy bofonchiare qualcosa a Tiger e Goyle. Harry sentì lo stomaco contrarsi per la rabbia, una rabbia folle e bruciante. Si costrinse a guardare di nuovo verso Silente.
L'Inizio (Cap. 37 Harry Potter 4)

    «Davvero brillante, Granger» disse Draco Malfoy.
L'Inizio (Cap. 37 Harry Potter 4)

    Harry contrasse il volto e lo seppellì fra le mani. Non poteva mentire a se stesso: se avesse saputo che la spilla stava per arrivare, si sarebbe aspettato che toccasse a lui, non a Ron. Era un arrogante come Draco Malfoy? Si credeva superiore a chiunque altro? Era proprio convinto di essere migliore di Ron?
Le pene della Signora Weasley (Cap. 9 Harry Potter 5)

    Harry si voltò a guardare: se l’aspettava, ma ciò non rese affatto più piacevole la vista di Draco Malfoy che gli rivolgeva un sorrisetto compiaciuto tra i suoi compari Tiger e Goyle.
Luna Lovegood (Cap. 10 Harry Potter 5)

    Poco lontano, Draco Malfoy, seguito da una piccola banda di compari tra cui Tiger, Goyle e Pansy Parkinson, spingeva via alcuni intimoriti allievi del secondo anno, di modo che lui e i suoi amici potessero avere una carrozza per sé. Qualche istante dopo, Hermione emerse ansante dalla folla.
Luna Lovegood (Cap. 10 Harry Potter 5)

    «E vuole che tutte le Case siano amiche?» chiese Harry, guardando il tavolo di Serpeverde, dove Draco Malfoy teneva banco. «Facile».
La nuova canzone del Cappello Parlante (Cap. 11 Harry Potter 5)

    Draco Malfoy rise.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    La giornata era diventata fresca e ventosa e, attraversando il prato che scendeva fino alla capanna di Hagrid al limitare della foresta proibita, sentirono qualche rara goccia di pioggia sul viso. La professoressa Caporal aspettava la classe a una trentina di metri dalla capanna; davanti a lei c’era un lungo tavolo su cavalletti carico di bastoncini. Harry e Ron si stavano avvicinando, quando un alto scoppio di risate risuonò alle loro spalle: si voltarono e videro Draco Malfoy che avanzava, circondato dalla solita banda di compari di Serpeverde. Doveva appena aver detto qualcosa di molto divertente, perché Tiger, Goyle, Pansy Parkinson e gli altri continuarono a sghignazzare di cuore mentre si radunavano attorno al tavolo; e a giudicare da come lo guardavano, Harry indovinò l’argomento della battuta senza troppe difficoltà.
Punizione con Dolores (Cap. 13 Harry Potter 5)

    «Non sono affari tuoi» rispose la professoressa Caporal secca, con lo stesso atteggiamento dell’ultima volta, quando Hagrid non si era presentato a lezione. Con un sorriso malevolo sul viso appuntito, Draco Malfoy si chinò di fronte a Harry e afferrò l’Asticello più grosso.
Punizione con Dolores (Cap. 13 Harry Potter 5)

    Harry non vedeva l’ora di andare a Hogsmeade, ma c’era una cosa che lo preoccupava. Sirius aveva mantenuto un silenzio di tomba da quando era apparso nel fuoco all’inizio di settembre; Harry sapeva che lo avevano fatto arrabbiare raccomandandogli di non venire, ma temeva ancora che Sirius potesse gettare la prudenza al vento e arrivare lo stesso. Che cosa avrebbe fatto se il grosso cane nero gli fosse venuto incontro lungo la strada di Hogsmeade, magari sotto il naso di Draco Malfoy?
Alla Testa di Porco (Cap. 16 Harry Potter 5)

    Scesero le scale diretti all’aula di Pozioni, tutti e tre persi nei propri pensieri, ma giunti in fondo furono richiamati alla realtà dalla voce di Draco Malfoy, che era fuori dall’aula di Piton e sventolava una pergamena dall’aria ufficiale, parlando a voce molto più alta del necessario.
Decreto Didattico Numero Ventiquattro (Cap. 17 Harry Potter 5)

    Ma Ron non aveva mai affrontato un’implacabile campagna di insulti, beffe e intimidazioni. Quando quelli di Serpeverde, alcuni dei quali avevano diciassette anni ed erano parecchio più grossi di lui, gli mormoravano nei corridoi «Prenotato il letto in infermeria, Weasley?» lui non rideva, ma assumeva una delicata tonalità di verde. Quando Draco Malfoy imitava Ron che si lasciava sfuggire la Pluffa (e lo faceva ogni volta che si incontravano), le orecchie di Ron avvampavano e le mani gli tremavano così forte che lasciava cadere qualunque cosa avesse in mano in quel momento.
Il serpente e il leone (Cap. 19 Harry Potter 5)

    Le palle furono liberate e i quattordici giocatori decollarono. Con la coda dell’occhio, Harry vide Ron volare verso la porta. Harry volò più in alto, evitando un Bolide, e fece un gran giro di campo, cercando con lo sguardo un bagliore d’oro; dall’altra parte dello stadio, Draco Malfoy faceva esattamente lo stesso.
Il serpente e il leone (Cap. 19 Harry Potter 5)

    Harry sentì qualcuno sbuffare alle sue spalle e si voltò, sempre stringendo il Boccino in mano: Draco Malfoy era atterrato, pallido di rabbia. Ma riusciva ancora a sogghignare.
Il serpente e il leone (Cap. 19 Harry Potter 5)

    «Sembra… dotato… di scarsa… memoria… a breve… termine» mormorò la Umbridge, abbastanza forte perché tutti la sentissero. Draco Malfoy era felice come se Natale fosse arrivato con un mese d’anticipo; Hermione, al contrario, era livida di rabbia.
L'occhio del serpente (Cap. 21 Harry Potter 5)

    Nei giorni seguenti il fatto che Hagrid era in verifica divenne di pubblico dominio, ma con grande indignazione di Harry quasi nessuno ne fu turbato; al contrario alcuni ragazzi, tra i quali spiccava Draco Malfoy, furono decisamente contenti. Quanto alla strana morte di un oscuro dipendente dell’Ufficio Misteri ricoverato al San Mungo, Harry, Ron e Hermione sembravano gli unici a esserne al corrente e a preoccuparsene. C’era solo un argomento di conversazione nei corridoi, ormai: la fuga dei dieci Mangiamorte. La storia si era finalmente diffusa nella scuola grazie ai pochi che leggevano il giornale. Girava voce che alcuni evasi fossero stati visti a Hogsmeade, si nascondessero nella Stamberga Strillante e stessero per introdursi a Hogwarts, come aveva già fatto una volta Sirius Black.
Lo scarabeo in trappola (Cap. 25 Harry Potter 5)

    Draco Malfoy era sbucato da dietro una porta, con Tiger e Goyle alle calcagna. La sua pallida faccia aguzza era accesa di malizia.
Il peggior ricordo di Piton (Cap. 28 Harry Potter 5)

    All’improvviso la porta si spalancò ed entrò Draco Malfoy.
Il peggior ricordo di Piton (Cap. 28 Harry Potter 5)

    Intanto, Draco Malfoy aveva trovato un altro modo per seminare il panico.
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    «Il professor Tofty è libero, Potter» gracchiò Vitious, fermo accanto alla porta, indicandogli quello che sembrava l’insegnante più vecchio e più calvo di tutti, seduto a un tavolino al capo opposto della Sala, poco lontano dalla professoressa Marchbanks che stava finendo di esaminare Draco Malfoy.
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    Harry tornò a fissare la Umbridge, che lo studiava con attenzione, e tentò di restare impassibile quando Draco Malfoy rientrò e tenne aperta la porta per far passare Piton.
Fuori dal camino (Cap. 32 Harry Potter 5)

    «Se ti stai chiedendo che cos’è questa puzza, Madre, è appena entrata una sporca Mezzosangue» dichiarò Draco Malfoy.
La deviazione di Draco (Cap. 6 Harry Potter 6)

    La signora Weasley si spostò per guardare le Puffole Pigmee, e Harry, Ron e Hermione videro per un attimo la strada oltre la vetrina. Draco Malfoy correva lungo la via, solo. Quando passò davanti a Tiri Vispi Weasley, si guardò alle spalle. Qualche attimo dopo oltrepassò la vetrina e scomparve alla vista.
La deviazione di Draco (Cap. 6 Harry Potter 6)

    «Il fatto è che quel… ehm… ragazzo che è appena stato qui, Draco Malfoy, be’, è un mio amico, e voglio fargli un regalo di compleanno, ma se ha già fatto mettere da parte qualcosa naturalmente non voglio comprargli lo stesso oggetto, quindi… ehm…»
La deviazione di Draco (Cap. 6 Harry Potter 6)

    «Be’, abbiamo seguito Draco Malfoy. Abbiamo usato il mio Mantello dell’Invisibilità».
Il Lumaclub (Cap. 7 Harry Potter 6)

    «Draco Malfoy» rispose Harry amareggiato. «Grazie per… be’…»
Il trionfo di Piton (Cap. 8 Harry Potter 6)

    Harry guardò verso la tavola degli insegnanti e fece un gran sorriso a Hagrid, che in effetti stava agitando la mano. Hagrid non riusciva mai a comportarsi con la dignità della professoressa McGranitt, direttore della Casa di Grifondoro, la cui testa spuntava tra il suo gomito e la sua spalla, visto che erano seduti fianco a fianco, e che osservava con disapprovazione quel saluto entusiastico. Harry fu sorpreso di vedere l’insegnante di Divinazione, la professoressa Cooman, seduta all’altro lato di Hagrid; abbandonava di rado la sua stanza nella torre e lui non l’aveva mai vista al banchetto d’inizio anno. Era stravagante come al solito, tutta uno scintillio di perline e scialli drappeggiati, gli occhi enormemente dilatati dagli occhiali. Avendola sempre considerata un po’ un’impostora, Harry era rimasto scioccato, alla fine dell’anno precedente, scoprendo che era lei l’autrice della profezia che aveva indotto Voldemort a uccidere i suoi genitori e ad aggredire lui. Saperlo l’aveva reso ancora meno desideroso di ritrovarsi in sua compagnia, ma grazie al cielo quell’anno non avrebbe più seguito Divinazione. Gli enormi occhi a fanale della professoressa Cooman ruotarono su Harry, che distolse in fretta lo sguardo per puntarlo sulla tavola di Serpeverde. Draco Malfoy stava mimando la rottura di un naso, in mezzo a risate roche e applausi. Harry abbassò lo sguardo sulla torta alla melassa, e si sentì di nuovo ribollire. Che cosa non avrebbe dato per sfidare Malfoy faccia a faccia…
Il trionfo di Piton (Cap. 8 Harry Potter 6)

    «Credo che Draco Malfoy abbia dato a Katie quella collana, professoressa».
Argento e Opali (Cap. 12 Harry Potter 6)

    «Professore» proseguì Harry dopo una breve pausa, «la professoressa McGranitt le ha detto quello che le ho raccontato dopo che Katie è stata ferita? Su Draco Malfoy
Il Riddle segreto (Cap. 13 Harry Potter 6)

    Il ragazzo era un po’ seccato: se le loro lezioni erano tanto importanti, perché tra la prima e la seconda c’era stato un intervallo così lungo? Però non aggiunse altro su Draco Malfoy, ma guardò Silente versare i ricordi freschi nel Pensatoio e far roteare ancora una volta il bacile di pietra.
Il Riddle segreto (Cap. 13 Harry Potter 6)

    Harry rimase a lungo sveglio nell’oscurità. Non voleva perdere la partita; non solo era la sua prima da Capitano, ma era deciso a battere Draco Malfoy a Quidditch, anche se non aveva ancora prove dei suoi sospetti su di lui. Ma se Ron avesse giocato come negli ultimi allenamenti, le probabilità di vincere erano molto scarse.
Felix Felicis (Cap. 14 Harry Potter 6)

    Harry scoppiò a ridere, mandandosi nel naso metà del suo idromele. Valeva la pena di aver invitato Luna anche solo per questo. Riaffiorando dal suo calice, tossendo, zuppo ma ancora sorridente, vide qualcosa che riuscì a migliorare ancora di più il suo umore: Draco Malfoy veniva trascinato per un orecchio verso di loro da Argus Gazza.
Il voto infrangibile (Cap. 15 Harry Potter 6)

    Harry tuttavia non era mai stato meno interessato al Quidditch; era ossessionato da Draco Malfoy. Continuava a controllare la Mappa del Malandrino appena poteva, e a volte andava dove si trovava Malfoy, ma non l’aveva ancora sorpreso a combinare qualcosa di strano. E c’erano sempre quei momenti inesplicabili in cui Malfoy svaniva dalla Mappa…
Roba da elfi (Cap. 19 Harry Potter 6)

    «Adesso che ci penso, sarebbe bello avere tutti e due» osservò Harry. «Bene, allora… voglio che pediniate Draco Malfoy».
Roba da elfi (Cap. 19 Harry Potter 6)

    «Draco Malfoy è un ragazzaccio!»squittì Dobby arrabbiato. «Un ragazzaccio che… che…»
La stanza delle necessità (Cap. 21 Harry Potter 6)

    Harry lo lasciò andare; Dobby si raddrizzò il copriteiera e si rivolse a Kreacher in tono di sfida: «Ma Kreacher dovrebbe sapere che Draco Malfoy non è un buon padrone per un elfo domestico!»
La stanza delle necessità (Cap. 21 Harry Potter 6)

    Ho bisogno che tu diventi il luogo che diventi per Draco Malfoy
La stanza delle necessità (Cap. 21 Harry Potter 6)

    Harry tentò ogni variazione possibile sul tema ‘Ho bisogno di vedere che cosa fa Draco Malfoy dentro di te’ per un’ora intera, alla fine della quale fu costretto ad ammettere che forse Hermione non aveva torto: la Stanza non voleva aprirsi per lui. Deluso e seccato, si sfilò il Mantello dell’Invisibilità, lo ficcò nella borsa e andò a lezione di Difesa contro le Arti Oscure.
La stanza delle necessità (Cap. 21 Harry Potter 6)

    Goyle levò un acuto strillo di terrore, gettò per aria la bilancia e filò via. Era sparito molto prima che il rumore dell’oggetto che si fracassava avesse smesso di echeggiare nel corridoio. Ridendo, Harry si voltò a contemplare la parete vuota dietro la quale, ne era certo, Draco Malfoy stava immobile, ben sapendo che qualcuno di sgradito era là fuori, ma senza avere il coraggio di mostrarsi. L’idea diede a Harry una piacevolissima sensazione di potere, mentre si sforzava di ricordare quali formule non aveva ancora tentato.
La stanza delle necessità (Cap. 21 Harry Potter 6)

    Quel pomeriggio a Pozioni erano solo in tre: Harry, Ernie e Draco Malfoy.
Dopo il funerale (Cap. 22 Harry Potter 6)

    Draco Malfoy gli dava le spalle, aggrappato con le mani ai lati del lavandino, la testa quasi bianca china in avanti.
Sectumsempra (Cap. 24 Harry Potter 6)

    «Be’, io no!» gridò come prima. «Sta tramando qualcosa con Draco Malfoy in questo stesso momento, proprio sotto il suo naso, e lei continua…»
La veggente spiata (Cap. 25 Harry Potter 6)

    Silenzio. Harry era imprigionato nel proprio corpo invisibile, paralizzato, e fissava entrambi, le orecchie tese nello sforzo di cogliere i rumori della battaglia lontana dei Mangiamorte. Davanti a lui Draco Malfoy guardava Albus Silente che, cosa incredibile, sorrise.
La torre (Cap. 27 Harry Potter 6)

   L'ilarità montò di nuovo; Draco Malfoy scrutò terrorizzato il padre, che però teneva la testa bassa, poi incrociò lo sguardo della madre. Lei scosse il capo in modo quasi impercettibile, poi riprese a fissare con occhi vuoti la parete di fronte.
L’ascesa del Signore Oscuro (Cap. 1 Harry Potter 7)

   «Biancospino e crine di unicorno. Dieci pollici esatti. Sufficientemente elastica. Questa era la bacchetta di Draco Malfoy». «Era?» ripeté Harry. «Non è più sua?»
Il fabbricante di bacchette (Cap. 24 Harry Potter 7)

   «Ho preso questa bacchetta a Draco Malfoy con la forza» proseguì
Il fabbricante di bacchette (Cap. 24 Harry Potter 7)

   Harry fissò la bacchetta di biancospino che era appartenuta a Draco Malfoy. Aveva scoperto con sorpresa e piacere che per lui funzionava bene
La Gringott (Cap. 26 Harry Potter 7)

   Passò davanti al troll impagliato e all'Armadio Svanitore che Draco Malfoy aveva riparato l'anno prima con tragiche conseguenze, poi esitò, guardando su e giù lungo corsie di ciarpame; non ricordava più la strada...
La battaglia di Hogwarts (Cap. 31 Harry Potter 7)

   Si bloccò e si voltò. Tiger e Goyle erano dietro di lui, spalla a spalla, le bacchette puntate. Nel minuscolo spazio tra i loro volti beffardi scorse Draco Malfoy.
La battaglia di Hogwarts (Cap. 31 Harry Potter 7)

   «Sono Draco Malfoy, Draco, sono uno dei vostri!»
La bacchetta di Sambuco (Cap. 32 Harry Potter 7)

   «Il vero padrone della Bacchetta di Sambuco era Draco Malfoy».
La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)

   «Ma che importanza ha?» mormorò il Signore Oscuro. «Anche se tu avessi ragione, Potter, non farebbe alcuna differenza per te e per me. Non hai più la bacchetta di fenice: il nostro sarà un duello di pura abilità... e dopo che avrò ucciso te, potrò occuparmi di Draco Malfoy...»
La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)

   Era Draco Malfoy con moglie e figlio, un cappotto scuro abbottonato fino alla gola. Stava cominciando a stempiarsi, il che enfatizzava il mento appuntito. Il ragazzino gli assomigliava quanto Albus assomigliava a Harry. Draco si accorse che Harry, Ron, Hermione e Ginny lo guardavano, fece un brusco cenno di saluto e si voltò.
La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)